Risoluzione contratto ENEL

Come risolvere per mutuo consenso un contratto

Dal punto di vista giuridico, per mutuo consenso si intende un accordo reciproco di due parti circa lo scioglimento di un contratto tra loro concluso in precedenza.

Esistono varie opzioni a disposizione del Cliente per richiedere lo scioglimento di un contratto. Innanzitutto, i titolari di una fornitura luce o gas con Enel Energia possono esercitare il diritto di Ripensamento entro 14 giorni dalla sottoscrizione del contratto: basterà compilare il modulo disponibile sul sito di ENEL, e inviarlo al Fornitore tramite i seguenti canali:

  • Via web dall’apposita sezione Invio Documenti sul sito web di Enel Energia;
  • Via email all’indirizzo: allegati.enelenergia@enel.com;
  • Via posta all’indirizzo: Enel Energia S.p.A. Casella Postale 8080 85100 Potenza (PZ).

È comunque possibile esercitare il diritto di Ripensamento su un contratto appena stipulato anche rivolgendosi al numero verde di Enel Energia 800 900 860.

In tutti gli altri casi, il Cliente può richiedere lo scioglimento del contratto inoltrando una richiesta di disattivazione della fornitura luce o gas.

Come procedere con la risoluzione del contratto

In ogni caso è comunque disponibile anche una procedura online, che permette all’utente di essere seguito da un operatore in ogni fase.

Mutuo consenso o risoluzione

Procedi online con la richiesta di mutuo consenso o con la risoluzione, diritto di ripensamento o disattivazione della fornitura.

  • Pratica online
  • Supporto telefonico
  • Procedura semplice

In caso di controversie con il Fornitore, il Cliente ha a disposizione vari strumenti di risoluzione extragiudiziale delle controversie, riuniti sotto l’acronimo ADR, ossia Alternative Dispute Resolution: tali strumenti consentono alle due parti di trovare una soluzione condivisa in modo veloce ed efficace, senza la necessità di ricorrere all’intervento di un giudice ordinario.

A partire dal 2016 l’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha adottato il Testo Integrato Conciliazione (TICO), che disciplina lo svolgimento del tentativo di conciliazione delle controversie tra Clienti fruitori di fornitura luce/gas e i relativi operatori o gestori. Tale tentativo è diventato nel 2023 un passaggio obbligatorio nel caso in cui un Cliente rimanga insoddisfatto della gestione di un suo reclamo al Fornitore: egli avrà dunque l’obbligo di ricorrere a uno strumento di ADR prima di agire per vie legali.

Il Cliente può inviare un reclamo formale a Enel Energia tramite i seguenti canali compilando un apposito modulo, e inviandolo tramite uno nei seguenti canali:

  • Tramite raccomandata all’indirizzo: Enel Energia S.p.A – Casella postale 8080 – 85100 Potenza;
  • Via PEC (che ha valore di raccomandata) all’indirizzo enelenergia@pec.enel.it nonché all’indirizzo allegati.enelenergia@enel.com.

Enel Energia avrà 40 giorni solari di tempo per fornire una risposta al Cliente, che in caso di ritardo avrà diritto a un indennizzo proporzionale alla durata del ritardo. In caso di mancata risposta o di risposta insoddisfacente, il Cliente dovrà rivolgersi a degli strumenti ADR a sua disposizione.

Lo strumento principale nonché il primo per efficacia (con il 70% di successo nel concludere un accordo tra le parti) è il Servizio di conciliazione ARERA: si tratta di un servizio online gratuito e aperto a tutti i Clienti domestici e non (tranne quelli multisito con almeno un POD/PDR non connesso in bassa tensione, media tensione o bassa pressione). Esso provvederà a organizzare un incontro tra le due parti in una stanza virtuale, assistite da un conciliatore esperto che proporrà loro una serie di soluzioni da accettare o rifiutare.

Per tutte le informazioni sul servizio di conciliazione ARERA è possibile consultare il sito dell’autorità.