Disalimentabilità di un'utenza domestica

Disalimentabilità energia elettrica con ENEL

Disalimentabilità è un termine che potrebbe portare in confusione, cerchiamo quindi di chiarire cosa sono i clienti disalimentabili e come funziona la revoca.

Chiaramente i Clienti che usufruiscono di determinati servizi di fornitura sono tenuti a pagarli puntualmente, come da contratto stipulato con i rispettivi Fornitori. I contratti tipicamente sono contestualizzati come Clienti disalimentabili: ciò significa che, in caso di mancato pagamento delle bollette e morosità da parte di un Cliente, il Fornitore può rivolgersi al distributore del servizio e farne sospendere l’erogazione per quella determinata utenza. La sospensione del servizio verrà mantenuta finché il Cliente non avrà corrisposto al Fornitore le somme dovute.

Quindi, riassumendo, la disalimentabilità è quell’opzione che permette a un fornitore di interrompere la fornitura di un servizio in caso di morosità.

Esistono tuttavia delle eccezioni a questa regola: il Piano di Emergenza per la Sicurezza del Servizio Elettrico (con delibera CIPE n. 91 del 16 novembre 1979) stabilisce che in determinate situazioni la fornitura elettrica non può e non deve essere disalimentata, neanche in caso di morosità, e segnala le utenze che non possono nemmeno subire distacchi programmati.

Fanno parte di questa categoria (secondo la delibera ARG/gas 99/11 del 21 luglio 2011) le strutture pubbliche e private che forniscono servizi per i cittadini, o svolgono attività riconosciute di assistenza o attività industriali per le quali non è possibile interrompere la fornitura:

  • Ospedali, case di cura e case di riposo;
  • Ferrovie;
  • Aeroporti;
  • Scuole e asili;
  • Carceri.

Allo stesso modo e per lo stesso motivo, si classificano come “non disalimentabili” anche quelle utenze domestiche in cui si certifica la presenza di apparati di cura elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita delle persone che li utilizzano: se la sospensione della fornitura (anche temporanea o programmata, ad esempio dovuta a un blackout improvviso o a dei lavori in zona) mette a repentaglio la sopravvivenza di una persona in gravi condizioni di salute e collegata a macchine salvavita, tale fornitura non può essere sospesa neanche in caso di morosità.

I Clienti che rientrano in questa categoria e vogliono rendere la propria utenza non disalimentabile possono farne apposita richiesta presso il Fornitore del servizio. Nel caso di Enel Energia è possibile compilare un modulo di richiesta di applicazione del regime di non disalimentabilità, reperibile sul sito di ENEL.

Tale modulo andrà compilato in ogni sua parte e inviato a Enel Energia, unitamente alla copia di un documento di identità valido del dichiarante e soprattutto a una certificazione dell’ASL locale – o organo equivalente – che attesta la presenza o necessità per l’utente di un apparato di cura alimentato con energia elettrica indispensabile per la sopravvivenza.

L’invio di tale modulo può essere effettuato con i classici sistemi ENEL, oppure direttamente online, con supporto da parte di un operatore.

Richiedere di essere disalimentabili

Qualora la vostra utenza necessiti di essere disalimentabile, potrete richiedere tale opzione direttamente online.

  • Pratica online
  • Supporto telefonico
  • Procedura semplice